Scuola internazionale delle Arti e della Cultura italiana

Palazzo Niccolini è uno storico palazzo situato in via Cavour, una delle più importanti vie della città di Firenze. La strada è attualmente intitolata a Camillo Benso conte di Cavour, personaggio centrale nella storia dell’unificazione italiana. Morì qualche mese dopo la proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861 e, sulla scia della commozione e dell’entusiasmo patriottico, il 27 giugno dello stesso anno, gli fu intitolata quella che fino ad allora era stata via Larga.

Via Larga degli Spadai si chiamava così per la presenza di numerose botteghe di armaioli che forgiavano spade; la sua ampiezza consentiva che lungo il suo tracciato potessero svolgersi giostre che altrimenti avrebbero necessitato dello spazio di una piazza. Divenne ancora più importante quando i Medici costruirono qui il grande palazzo della famiglia, spostando questa zona della città molte funzioni politiche e di rappresentanza. Oltre a Palazzo Medici-Riccardi, nella via Cavour dei giorni nostri sorgono altrettanti palazzi storici.
Palazzo Niccolini, oggi sede dell’Accademia Europea di Firenze, si trova al n. 37.

I più antichi proprietari del palazzo furono i membri della famiglia Salvatici, che eressero il palazzo su tre case. Successivamente il palazzo fu sottoposto a diversi passaggi di proprietà: nel 1755 venne venduto a Ippolito Scaramucci, nel 1794 passò ai Borghi i cui discendenti nel 1850 la vendettero ad Alessandro Tognozzi Moreni. I discendenti dei Tognozzi Moreni alienarono il palazzo alla società Manetti e Roberts nel 1940.
Sulla facciata si trova l’importantissima iscrizione che oggi conferisce il nome al palazzo. Situata sopra il portone e trascritta in lettere capitali romane da Francesco Bigazzi, su una lapide rettangolare di marmo bianco si legge:

GIO. BATTA. NICCOLINI
QUI MORÌ
NEL XX SETTEMBRE MDCCCLXI
Giovan Battista Niccolini. Qui morì il 20 settembre 1861
Giovan Battista Niccolini

G.B. Niccolini è stato un trageda italiano nato a Bagni di San Giuliano, Pisa, nel 1782. Giovane di spiriti repubblicani e anticlericali, che mantenne fino alla morte, compose tragedie di carattere politico che avevano un unico scopo: la condanna della tirannia, soprattutto quella teocratica. Ebbe trionfali successi, specialmente negli ultimi anni, quando mise al servizio della causa nazionale la sua forbita eloquenza.

Quando morì venne dedicato al suo nome il Teatro del Cocomero sito in Via Ricasoli a Firenze e la via Niccolini, situata nella zona di Piazza Beccaria, da Piazza D’Azeglio all’incrocio di Via Leopardi con Via Manzoni. La sua tomba si trova nella Basilica di Santa Croce a Firenze: è una scultura marmorea raffigurante la Statua della Libertà della Poesia, scolpita da Pio Fedi. Ispirò lo scultore francese Bartholdi per quella più grande, ma simile nella figura e nel gesto, innalzata nel porto di New York.

da: Martina Massimilla, Palazzo Niccolini di via Cavour 37. Profilo storico, 2017