Scuola internazionale delle Arti e della Cultura italiana

larryL’esperienza di vivere a Firenze ti fa sentire vivo e realizzato come nessun’altra città. Mihaly Csikszentmihalyi è uno psicologo ungherese che ha passato la maggior parte della sua carriera a condurre ricerche sulle “esperienze ottimali”. Le idee che ha descritto nel suo libro Flow: The Psychology of Optimal Experience del 1990 aiutano a spiegare il senso di realizzazione che potresti provare a Firenze.

“Un'esperienza ottimale” è quando ci sentiamo più vivi e proviamo intenso godimento, concentrazione e un profondo coinvolgimento nell'immediatezza del momento. Csikszentmihalyi lo descrive così: “Quando l'informazione che continua a portare alla consapevolezza è congruente con gli obiettivi, l'energia psichica scorre senza sforzo.” Queste esperienze ottimali "sono situazioni in cui l'attenzione può essere liberamente investita per raggiungere gli obiettivi di una persona, perché non c'è alcun disturbo da raddrizzare, nessuna minaccia per il sé contro cui difendersi. Abbiamo definito questo stato l'esperienza del flusso." Nel flusso, siamo in completa armonia con i compiti, permettendo un’immersione completa, ininterrotta e apparentemente senza sforzo nell'incontrare una sfida o un compito. La nostra fiducia aumenta, la nostra autocoscienza scompare ed il tempo sembra essersi fermato.

Molte persone provano questa sensazione mentre sono a Firenze. Non è solo l’antichità di Firenze che promuove un’esperienza di flusso; l’arte, i musei, i musicisti di strada e i mimi-onnipresenti, contribuiscono tutti. Così fanno anche le pelletterie, le gelaterie, i caffè, i negozi di scarpe e di panini, con persone che socializzano all’aperto con un bicchiere di vino, anche a mezzogiorno. Sta nel bere una vera tazza di caffè (un vero espresso, non la controparte americana più acquosa) in un bar. È la fitta folla di turisti che ci ricorda che questo è un posto importante. È la gioia di ascoltare e cercare di parlare la lingua e di partecipare alla forte connessione sociale che è il fulcro della cultura italiana.

È la vita di Firenze che scorre nelle sue vene come l’Arno. Il flusso non si verifica solo stando a Firenze. Un importante ingrediente del flusso è di essere pronto per affrontare le sfide di una situazione. Alcuni modi per prepararsi sono lo studio della lingua italiana prima e durante il tuo soggiorno a Firenze. Non lo devi parlare correntemente, ma puoi imparare abbastanza parole e frasi per ordinare cibo in un ristorante, fare acquisti e dire “grazie mille, prego, buongiorno, mi scusi” e altre frasi quotidiane. Cogli ogni occasione per provare a parlare italiano, anche se inciampi. Ti fa sentire più parte dell’esperienza Fiorentina e ti fa sentire più in armonia con la cultura italiana. Vai a vedere una partita di calcio. Vai ai concerti e all’opera. Partecipa ad una messa. Visita i musei. Quando vuoi comprare cibo, frutta, cuoio, ceramiche e caffè, vai sempre al solito posto, in modo da conoscere lo staff e cercare di iniziare conversazioni personali con loro. Interagisci con quanti più fiorentini puoi. Più fai questo, più preparerai il terreno per il flusso e per un’esperienza creativa.

La bellezza e l’ispirazione di Firenze sono ovunque e più fai per prepararti e per partecipare, più ti sentirai in armonia con lo spirito creativo che permea la città. Forse niente meglio riassume il flusso che stimola Firenze, di un’osservazione di Antonio Vanni, direttore di AEF: “Quando sei a Roma, visiti i monumenti. Quando sei a Firenze, SEI i monumenti.” A Firenze, diventi una persona più creativa.* Questo post è stato adattato da un articolo scritto dall’autore che è apparso per la prima volta su The Florentine http://www.theflorentine.net/lifestyle/2014/04/experiencing-florence/

Larry Basirico
Professor of Sociology
Elon University