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I modi di dire e le parole da sapere per esprimersi come un vero fiorentino

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I modi di dire e le parole da sapere per esprimersi come un vero fiorentino

10 Dicembre 2017 - Redazione AEF

Firenze è la culla del Rinascimento, la città dell’arte, la patria di Dante, la lingua dell’italiano vero. Ma lo sapevate che il dialetto fiorentino ha dei termini e dei modi di dire totalmente diversi dall’italiano? Visto che la nostra Accademia ha sede proprio in questa splendida città, abbiamo deciso di svelarvi dei modi di parlare che appartengono solamente al fiorentino e che vi faranno entrare a contatto e integrare ancora di più con la cultura e con tutte le persone che vivono qui! “Grullo” Il termine fiorentino per eccellenza. Sta a significare sciocco, poco furbo ma anche persona un po’ incosciente. "Oh grullo!!! Icchè tuffai, un tu vedi che piove?!!" potrebbe essere una frase tipica fiorentina con la quale comunicare un'azione strana o inconsueta. Insomma se ve lo dicono in maniere scherzosa non dateci peso; se ve lo sentite dire spesso non è buon segno!

“Ma icchè tu dici!” La frase che sentirete più spesso una volta arrivati in città. Significa “Ma cosa stai dicendo?” e viene usata sia come domanda, che come esclamazione, delle volte pure come intercalare.

“Bischero” Questa parola letteralmente sta ad indicare una persona poco acculturata o poco furba, che spesso assume atteggiamenti sconvenienti. Viene usato la maggior parte delle volte in maniera scherzosa. “Ho fatto una bischerata” significa aver commesso qualcosa senza averci pensato troppo e il cui risultato è stato fallimentare.

“Trombaio” A Firenze questa parola sta ad indicare l’idraulico. Se avrete da contattare il proprietario di casa per un tubo rotto saprete a chi affidarvi.

“Arrivare dopo i fochi di San Giovanni” A Firenze, a giugno, si festeggia la festa del santo patrono San Giovanni Battista. Questa festa anticamente comprendeva tornei, un palio di cavalli (ricordato da Dante e Boccaccio) ed una fiera. Alla fine vi erano i fuochi, sui quali si facevano saltare uomini e bestie in base alla tradizione della benedizione `per ignem´. “Arrivare a fuochi spenti” significa arrivare a cose fatte.

“Senza lilleri, un si lallera!” Espressione che sentirete spesso nelle conversazioni tra fiorentini; sta a significare che senza soldi non si può fare niente.

Allora, ne conoscevate qualcuna ?!
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