Riflessioni sul mio viaggio: cosa mi ha insegnato l'AEF
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Riflessioni sul mio viaggio: cosa mi ha insegnato l'AEF

Quando sono arrivato all’Accademia Europea di Firenze (AEF), non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Sapevo che avrei studiato in una nuova città, incontrato persone nuove e affrontato delle routine diverse, ma non immaginavo quanto questa esperienza avrebbe influenzato la percezione che ho di me stessa e del mondo attorno a me. Ripensandoci ora, il mio periodo all’AEF è stato molto più di un programma accademico: è stato un momento di espansione personale, riflessione e crescita autentica.

Prima di arrivare a Firenze mettevo spesso in dubbio me stessa. Non sempre mi sentivo sicura nel parlare, condividere idee o espormi nei lavori di gruppo. L’AEF ha cambiato tutto questo. L’ambiente aperto, incoraggiante e collaborativo mi ha permesso di superare gradualmente i miei limiti. Ogni discussione in classe e ogni occasione in cui ho espresso un’idea hanno costruito lentamente la mia sicurezza. Alla fine del programma, mi sentivo più salda nelle mie opinioni e più incline a condividerle.

Questa nuova sicurezza è andata oltre lo studio. Socialmente e personalmente, mi sono sentita più a mio agio nell’essere me stessa, fiduciosa del fatto che la mia presenza e le mie idee avessero valore.

Vivere a Firenze mi ha insegnato a gestire l’indipendenza con maturità e resilienza. Orientarmi nella città, gestire le attività quotidiane e adattarmi a un ritmo di vita diverso mi ha dato un senso di autonomia che prima non avevo del tutto. Anche i piccoli momenti, come capire i mezzi pubblici o trovare un bar tranquillo dove studiare, mi hanno fatto sentire più capace.

Naturalmente ci sono state difficoltà. Mi sono persa più volte e ho imparato spesso per tentativi ed errori. Ma è proprio in quei momenti di incertezza che sono cresciuta di più.

Una delle parti più memorabili dell’AEF sono state le persone che ho incontrato. Essere circondata da studenti provenienti da paesi e contesti diversi ha creato uno scambio continuo di idee e di esperienze. Le conversazioni erano profonde, le amicizie si formavano rapidamente, e c’era una curiosità condivisa che rendeva ogni interazione significativa.

L’AEF mi ha incoraggiata a essere più riflessiva, creativa e aperta nell’apprendimento. Vivere in una città ricca di storia e arte mi ha spinta a pensare più profondamente a chi sono e a chi voglio diventare.

Lasciare l’AEF non è stato chiudere un capitolo, ma aprirne uno nuovo con maggiore chiarezza e fiducia. Ho guadagnato indipendenza, consapevolezza, nuove amicizie e un senso rinnovato di direzione. L’AEF mi ha insegnato a fidarmi di me stessa, ad accogliere il cambiamento e a riconoscere che la crescita nasce spesso dall’ignoto.