Immagine da fionline.it/galleria-palatina
Firenze è una tra le città più incredibili al mondo e la sua bellezza ha ispirato intere generazioni di poeti, architetti, musicisti, scultori e pittori. Un vero e proprio scrigno che custodisce arte e cultura da secoli e che continua con i suoi scorci mozzafiato, con le sue poetiche viuzze e con le sue maestose architetture a far innamorare chiunque vi si trovi.


Come puoi spiegare ad un’altra persona qualcosa che ami profondamente, e farlo in modo che la comprenda veramente? Che si tratti della vostra canzone preferita, del posto migliore per sedersi a leggere un libro, o del più bel tramonto, tutte queste sono situazioni difficili da descrivere, perché intangibili. E ciò è ancora più frustrante, perché normalmente gli elementi intangibili sono anche più significativi di quelli tangibili. Quando mi è stato chiesto di descrivere la mia esperienza e le mie impressioni su Firenze dopo 4 mesi di vita e studio in città, mi sono spaventato. Per me è già difficile raccontare ad un amico cosa ho fatto nel fine settimana, figuratevi la mia intera esperienza study abroad a degli sconosciuti…

Firenze d’estate è ancora più straordinaria, ma c’è una notte speciale che la illumina e la fa risplendere in tutta la sua bellezza! Si tratta del 24 giugno, giorno in cui si celebra San Giovanni, il patrono della città. Un’intera giornata di festeggiamenti, tra cortei storici e giochi tradizionali, che culmina coi “fochi”, un incredibile spettacolo pirotecnico dal piazzale Michelangelo.

Henry Holiday: First Meeting of Dante and Beatrice (1877) - Immagine postata dal Victorian British Painting
Firenze è una città incredibilmente ricca di storia e di fascino. La sua bellezza e il vibrante fermento che da sempre la animano hanno ispirato intere generazioni di poeti, architetti, musicisti, scultori e pittori. Ma cosa sappiamo delle donne che la hanno popolata e del loro fondamentale contribuito nel renderla quel prezioso scrigno di cultura e arte che tutti conosciamo?
Vivere a Firenze significa perdersi quotidianamente nella sua bellezza e nella sua storia. Tutte le piazze, i giardini, i lungarni, persino gli angoli più nascosti della città, hanno una vicenda da raccontare. E tra le pittoresche tradizioni che animano l’estate fiorentina quella del calcio storico è indubbiamente una tra le più originali e tra le più sentite: vere e proprie tifoserie si riuniscono, infatti, tutti gli anni in piazza Santa Croce e, sotto lo sguardo severo della statua di Dante, incoraggiano la squadra del cuore a gran voce. Ma scopriamo le origini di questo sport “in costume”!
